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virgola

via santo stefano 94

virgola

un respiro, un gesto

dove la luce penetra la traccia

una nuova riflessione ha inizio.

da un tratto, da un gesto ampio, di respiro e di confine aperto,

prende vita una nuova filosofia di pensiero.

il nuovo percorso del maestro della luce

nasce dalla bottega rinascimentale.

da sempre fedele al suo principio del saper fare,

alla poetica del progettare,

all’insegnamento del nonno

che diceva che il mondo si divide in

uomini del dire e uomini del fare

e che bisogna decidere in fretta da che parte si vuole stare,

mario nanni dà vita ad un luogo ricco e denso di contenuti in continuo divenire:

una casa, un museo, una galleria, una biblioteca,  

una residenza d’artista, una caffetteria, una scuola.

‘mario nanni virgola’ è questo e molto altro:

è ciò che le persone che lo vivono lo faranno diventare.

un luogo per ‘fare cultura del saper fare’,

per imparare un mestiere toccando con mano il lavoro di grandi maestri

dell’arte, dell’architettura, della fotografia, del design, della moda.

mario nanni apre alla città la sua casa,

un palazzo settecentesco di pregevole fattura e vincolato

dalla soprintendenza dei beni architettonici,

ridando luce a ciò che per molto tempo ha vissuto nell’ombra.

la virgola sta proprio in questo: un respiro, un gesto

che attraverso la luce che lo penetra

dà inizio ad una nuova riflessione.

una serie di opere

realizzate da mario nanni negli anni,

lavori che vedono la luce interfacciarsi, dialogare

e infine fondersi con la materia.

non ultimo negli spazi del museo

il progetto fotografico ‘illuminare la luce‘,

una raccolta dei segni di luce di michelangelo sul mosè.

forte di un linguaggio espositivo unico al mondo,

via santo stefano 94 vuole essere un atto d’amore

nei confronti di tutta la luce,

da quella artificiale dei led a quella naturale del sole,

con la grande passione espressa in mezzo secolo di attività

nell’osservarla, progettarla e raccontarla.

un luogo di studio tra pausa, riflessione e dinamismo;

uno spazio ideale, in continua trasformazione

dove l’esperienza artigiana, la conoscenza della materia,

la cultura progettuale possano passare ed espandersi di

generazione in generazione.

la casa del maestro in cui i sogni si fanno materia,

in cui l’esperienza progettuale si incarna in un percorso

dal pensiero all’oggetto, dall’intuizione all’opera;

la casa in cui è la luce all’opera.